29 novembre 2009

Totale Fottuta Oscurità


...ogni tanto ci vuole una sana infusione di energia...
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27 novembre 2009

I have a dream...

Beh, no, I had a dream, visto che non riesco a fare sogni ad occhi aperti se non faccio colazione coi funghetti, e oggi, ahimè, niente funghetti col caffè e il latte.

L'ho avuto per l'esattezza 3 notti fa, e che poi si possa chiamare sogno è questionabile. Incubo forse. Ma non proprio. Beh, un po' e un po'. Ve lo racconto, va.

Dunque, mi sveglio. Nel sogno, ovviamente, non nella relatà, altrimenti addio sogno da raccontare, perchè neppure quel giorno c'erano i funghetti col latte. Come tutti i giorni devo andare a lavorare: spesso sono a casa, quel giorno invece dovevo andare da un mio cliente che, per non fare capire chi sia, chiameremo con le iniziali delle 2 parole inglesi che unite ne compongono il nome: fw.
Mi sveglio, devo andare alla loro sede, sono un po' rincoglionito, come tutte le mattine (questo succede sempre anche non in sogno). Piglio la mia roba e vado.
La sede di fw però non è dove si trova nella realtà, ma bisogna scendere a cadorna, che però nel sogno, una volta all'aperto sembra più la fermata di gioia, poi da lì bisogna prendere una serie di mezzi che fanno un sacco di strada per fare 100m in linea d'aria senza ostacoli, quindi sarebbero anche 100m in autobus o a piedi, ma nel mio sogno non si fa. Si fa un giro assurdo, perché in 100m ci si perde.

Decido di fare lo smargiasso e vado a piedi.
Mi perdo, ovviamente.
Incontro una tipa di fw anche lei a piedi. Non so perché ma mi fa un sesso bestiale, pur non essendo bella.
Apro una parentesi, (, la faccia e il corpo sono ben definiti, non il solito vago personaggio da sogno, e non nel senso di strafiga ma nel senso di fumoso. La parte interessante è che non corrisponde né a nessuna delle non poche gnocche che popolano fw, né a nessuno che conosca o che almeno ricordi. Strano.
Chiudo la parentesi: ).
Visto che me la ricordo posso anche dire che non corrisponde ai miei tipici canoni di bellezza né di seduzione sessuale. Però non ce n'è: nel sogno ardiamo di desiderio reciproco!

Vabbeh, qui c'è una parte del sogno che non ricordo benissimo, ma comunque ricordo che deve essere censurata in un post leggibile anche ai minori. Mi ricordo che qui entra in gioco anche una amica di lei, questa volta personaggio da sogno. Nel senso di fumosa, non di strafiga, purtroppo. Non entra nella parte VM18, comunque, è solo che in qualche modo non meglio definito partecipa alle azioni a contorno.

Dopo la parte censurata arrivo finalmente al palazzo di fw, vado verso la gabbiola delle guardie. La gabbiola è diversa dalla realtà, il palazzo pure, ma la guardia dentro è proprio una di quelle vere (quello basso e pelato, per chi conosce l'ambiente). Beh, non proprio 'vera', è in sogno, non è reale, non siamo dentro a Nightmare 3 I guerrieri del sogno, per fortuna.
Sto per registrarmi e...scopro che invece del portatile ho preso il mio cuscino. Sìsì, avete letto bene, non cercate sul T9 cosa si potrebbe scrivere come 'cuscino'. Proprio quella cosa su cui si appoggia la testa a letto.
Cazzo.
Vabbeh, dai il portatile non mi serve per il lavoro che devo fare: ho tutto in rete, mi basta un pc.

Apro un'altra parentesi, diversa questa volta: [.
Nel sogno non c'è nessun indizio di cosa sia andato lì a fare, eppure mi è perfettamente chiaro che il portatile non mi serve. Neppure il cuscino, ovviamente, ma questo è un altro discorso.
So addirittura che mi sono inviato le cose che mi servivano via mail la notte prima. Questo stupisce poco, perché è una cosa che spesso faccio veramente, però cavolo, in un sogno...
Altra chiusura di parentesi: ].

Cosa cavolo me ne faccio di un cuscino in fw? mica posso portarmelo su negli uffici. Sarebbe poco carino come comportamento. Poco....professionale.
Non trovo nessun posto dove metterlo, neppure negli armadietti stile spogliatoio che ci sono solo nell'atrio da sogno di fw, perché ovviamente nella realtà non ci sono, non sono adatti. Non posso lasciarlo lì. Vado in uno sbatti mostruoso per il mio cuscino, sembra che doverlo abbandonare sia la peggiore delle sventure! Dettaglio degli armadietti da spogliatoio: per terra intorno è bagnato, come se la gente ci andasse dopo essere stata in una vasca da piscina. Nel sogno sono sicuro che sono armadietti da piscina, e la cosa mi sembra coerente. Non so il perché: tant'è.

Torna la tipa che mi fa sesso e mi dice che lì a pochi metri c'è un bar dove posso lasciare il mio cuscino (?), però bisogna andarci con l'autobus o ci perderemmo di sicuro (???). Mi accompagna. Prendiamo l'autobus, questa volta, e arriviamo dopo essere passati da zone di Milano completamente disgiunte fra loro nel giro di una semplice svolta.
Arriviamo lì, lasciamo il cuscino, altra scena censurata con ancora la presenza dell'amica che rimane sempre da sogno, non si capisce cosa c'entri nella storia né cosa abbia a che fare con i momenti hard del mio sogno, visto e considerato che non partecipa.

Decidiamo di tornare a piedi, visto che è bastato girare a un incrocio per arrivare al bar dall'atrio di fw. Ovviamente ci perdiamo, questa volta siamo disperati perché sappiamo dove siamo ma dove ci aspetteremmo il palazzo fw, invece, ce n'è un altro. Cerchiamo di tornare al bar e non troviamo neppure quello. Siamo disperati e vaghiamo per la città, tutta raccolta in un piccolo fazzoletto di terreno, e che nel mentre ha assunto la sembianza di una città infestata da zombie. Le persone che camminano lo sembrano effettivamente, zombie, intendo. Ma non sono aggressive, solo spente e grige.

Mi sveglio. Nella realtà, non nel sogno, visto che nel sogno sono già sveglio.
Fine del sogno.

Perplessità.

Credo che al di là di un simbolismo che denota chiaramente la voglia di una vacanza e l'incipit della follia, il significato recondito che il mio inconscio ha voluto mettere nel sogno sia una cosa tipo:
"Sei un bollito: devi dormire di più, coglione! E soprattutto basta con sta cazzo di sveglia prima delle 10 di mattina, che tanto è inutile, prima sei solo un cazzo di zombie anche se ti reggi in piedi!"
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23 novembre 2009

Libero di non avere scelta

A volte mi sento un po' preso per il culo. Non essendo Gay questo mi infastidisce alquanto.

Per esempio, ho iscritto mia figlia grande, la bimba Gaia, alla materna e ho optato per l'ora alternativa a religione.

Al di là del senso di praticare l'ora di religione a 3 anni e pochi mesi, non l'avrei comunqu iscritta. Ma non è questo il punto.

Nessun problema apparentemente, i 4, 5 bambini che non fanno religione si riuniscono con quelli della classe di fianco e fanno altro. Già non era chiaro se 4 o 5 fossero i pesciolini (alunni della classe dei pesci in cui frequenta la mia bimba Gaia) o l'insieme degli alunni fra pesciolini e classe vicina. Sono un po' perplesso per questi numeri...sono convinto che se entrassi nelle 2 classi e chiedessi i nomi dei 4 evangelisti a tu per tu a tutti i genitori, anche in coppia, verrebbero fuori dei risultati strabilianti. Del resto sapere di cosa si parla non è mai stato nei punti focali del cristianesimo (e dell'ebraismo, direi), visto che chi ha provato a mangiare dall'albero della conoscenza è stato cacciato dal paradiso...

Amen, sono un numero sufficiente per poter fare altro senza essere troppo esclusi.

Peccato che poi eventi mistici non meglio specificati (immagino folgore divina e zolfo contro gli infedeli) abbia ridotto il numero a bimba Gaia e una bimba della classe di fianco.

Gaia deve da sola uscire dalla sua classe come una reietta e andare con la maestra della classe di fianco a fare un'ora alternativa. Quindi niente compagni, niente maestra e niente ambiente di classe.

Se non fosse l'ora di religione cattolica ma quella di induismo la parola che mi verrebbe in mente sarebbe "intoccabili".

Risultato: pianti e lacrime, "perché devo andare via", "ma io sono un pesciolino"...sì, perché sembra una sciocchezza ma a questa età il senso di appartenenza è forse più forte che per gli ultrà della curva (qualunque curva, credo), che del resto all'anagrafe sembrano diversi ma hanno circa la stessa età dove conta.

Quindi?
Due alternative: farla sentire una reietta e farla stare fuori a piangere per 1 ora con una maestra che non è la sua e una bimba della classe di fianco anch'essa in lacrime (ma almeno con la sua maestra), senza neppure molta speranza di poter fare attività alternativa, visto che mentre si piange raramente si riesce a fare altro (tranne ovviamente lo strapparsi i capelli e altre cose simili, che non mi sembrano in sé meno utili che un'ora di dottrina, ma comunque dannosi e svilenti). Oppure iscriverla all'ora di religione.

L'anno scorso, stando al programma, hanno imparato il valore dell'acqua come dono di Dio. Il battesimo e quelle cose là. Che l'acqua sia un dono di dio e non un presupposto alla vita mi sembra già abbastanza sciocco, visto anche che "ha creato" prima l'acqua dell'uomo. Se mai è l'uomo che è una maledizione per l'acqua "tu piscerai nei mari e quando ti organizzerai in società li inquinerai in modo sciente e organizzato"...mi sembra di sentirlo. Bah.

Risultato: ho iscritto la bimba Gaia a religione, mio malgrado. Perché a volte le alternative non sono reali. A volte la libertà è uno specchietto per allodole. A volte la possibilità di scelta è solo fonte di frammentazione.

Effetto collaterale: l'altra bimba, che essendo di famiglia musulmana ha ragioni più forti delle mie per non frequentare, adesso rimane da sola a piangere per un'ora...ma tanto mal comune mezzo gaudio era e resta una gran cazzata.
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15 novembre 2009

E 1....e 2!

Non ho ancora avuto completamente il tempo di assimilare il concerto dei Riverside il 10 che mi sono ritrovato subito al secondo appuntamento annunciato di questo mese di guerriglia live.

I Riverside confermano di essere una anomalia nei miei ascolti, ma soprattutto mi hanno colpito per il contesto in cui li ho visti: ero uno dei giovani in sala. Non solo, c'erano solo 3 o 4 persone del publico (quindi tolti i vari addetti ai lavori) dall'aspetto indiscutibilmente metalluso.
Vedere gruppi di over 50, e fiumi di circa 50, mi ha decisamente colpito, se calato nel contesto di un gruppo che ha poco più di 5 anni di vita discografica...certo intensi, visto che contengono 4 dischi e un ep, ma comunque pochi.
Saranno le radici progressive che ricordano gli anni 70, sarà una tecnica strumentale sopraffina ma sempre al servizio della canzone, sarà che essendoci appena stato il progressive nation con Dream Theater, Opeth, Bigself e Unexpect e il concerto dei Procupine Tree i giovincelli appassionati del genere avevano finito i fondi...sarà quel che sarà, misere 200 persone dall'età media parecchio alta si sono godute un concerto ottimo, fatto di 3 pezzi vecchi, il disco nuovo suonato in ordine e per intero da capo a coda e una bellissima reality dream 3 per concludere.
Grandi.
Nota di colore: in prima fila, centralissimi, c'era un gruppo di 4 persone sulla cinquantina, chi più chi meno, sciura coi capelli tinti sul rosseggiante e maglietta dei sigur ros (che presto o tardi dovrò approfondire, sono già attrezzato devo trovare tempo voglia e concentrazione) e tre signori ben tenuti, che si facevano visibilmente prendere dai momenti più spiccatamente retrò del gruppo. Che bello vedere che la bella musica può ancora portare la gente a scoprire nuovi mondi e ad uscire in un mondo che sembra progressivamente sempre più annoiato e grigio...

E poi la giornata del massacro sonoro, sabato, in cui io andavo a vedere la mia manciata d'odio preferita, anche se gli headliner erano altri.
Beh, inizio con gli horrid che sono stati in linea col nome, veramente horrid, complice un volume killer e un tocco sullo strumento da zappatore il death metal del gruppo è sembrato un frastuono alla Cripple Bastards, ma non intenzionalmente. Come se non bastasse ogni minuto è scorso horrid-amente lento sino alla fine di questa horrid-a parentesi rumorosa. Magari su disco o con un impianto migliore sono pure bravi, ma non mi hanno certo stimolato a scoprirlo.
Handful Of Hate finalmente sul palco ma....tempo brevissimo a disposizione (rabbia...avrei tagliato metà concerto degli horrid piuttosto). Quindi via coi pezzi del nuovo disco da presentare e poi un estratto da Vicecrown e uno da Gruesome Splendour (la fenomenale Livid, opener tritaossa di fattura sopraffina). I suono hanno fatto schifo, ma decisamente molto molto meglio che con gli horrid: le canzoni si intuivano anche nei momenti di maggior chaos e nei momenti meno pieni si capivano anche se non benissimo.
Arrivano i Necrophobic a celebrare i loro 20 anni di storia, ricchi di dischi apprezzati da pubblico e critica, ma sostanzialmente non cagati da nessuno, almeno in Italia, come testimoniato da un concerto celebrativo andato sostanzialmente vuoto (200 persone circa, come per i Riverside).
Che dire in 20 anni non li ho mai cagati ma complice una presenza scenica grandiosa e in fin dei conti 20 anni di materiale da cui attingere, loro sì mi hanno fatto venir voglia di approfondire un po' la loro discografia. E non mi dispiacerebbe vederli in un contesto in cui l'impianto sia un po' più curato...
Nel mentre ho visto per la prima volta il banchetto di sound-cave a un concerto con un sacco di dischi interessanti a prezzi interessanti (tutto 10 euro tranne le novità). Bella, spero di ritrovarvi presto, che ormai dal banchetto Scarlet ho saccheggiato tutto quello che mi interessava...

In sintesi 2 bei concerti, anche se i Riverside sono stati un paio di rampe di scale sopra. Soddisfazione ma perplessità per la scarsa affluenza. Tristezza, anzi, nel vedere che la gente snobba i concerti: un conto è non comprarsi il disco e scaricarlo, un conto e farsi venire il culo pesante e preferire un telefilm a un concerto. Ma che ci posso fare, spero che non mi smentiscano tutto d'un colpo lasciandomi senza biglietto per gli Isis il 23....
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3 novembre 2009

Orgoglione


Oggi mi lascio un po' andare e faccio il papà orgoglione.

Le mie principesse sono bellissime! Del resto, visto quanto è bella la mia regina...

Un grazie allo zio Iaio per la foto :)
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